Castello dei Paleologi

 Il Castello dei Paleologi fu costruito verso la metà del XIV secolo per volere di Giovanni II Paleologo, marchese di Monferrato. Nel secolo successivo, Casale diventò capitale del marchesato del Monferrato e il Castello, sede della corte, fu ristrutturato da Guglielmo VIII Paleologo e Bonifacio V. Nel 1559, dopo la Pace di Cateau-Cambrèsis che sanciva la fine alle guerre d’Italia e al conflitto tra gli Asburgo e la Francia, il Castello passò sotto il possesso dei Gonzaga di Mantova che lo trasformarono in fortezza bellica. La nobile famiglia intervenne rinforzando le mura, potenziano fianchi e torri e aggiungendo i rivellini. Sempre in quest’epoca fu rivista la struttura del monumento, che prese una pianta esagonale presente ancora oggi. Nel diciassettesimo secolo, a causa dei rapporti diplomatici con la famiglia Savoia, i Gonzaga utilizzarono la fortezza come dimora. Nel XIX secolo, con la caduta dei Gonzaga, iniziò il periodo di declino del monumento. Fu abbattuto un rivellino per creare uno spazio pubblico da adibire a mercato, ovvero l’attuale Piazza Castello. Con l’Unità d’Italia, nel 1861, anche gli altri tre rivellini vennero demoliti in quanto ritenuti di scarsa importanza.

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