Chiesa di San Domenico

 La Chiesa di San Domenico risulta essere la più importante chiesa cittadina dopo il Duomo di Sant’Evasio. Questo monumento fu costruito dai padri domenicani, ma la Chiesa fu fondata nel 1472 da Guglielmo VIII e fu finita nel 1506 da Bonifacio V. La Chiesa venne edificata interamente in stile gotico, mentre sulla facciata, in cotto, è presente un portone in stile rinascimentale. Di quest’ultimo si può ammirare il rosone con i segni dello zodiaco. L’interno è suddiviso in tre navate con alte colonne che reggono le volte a crociera. Preziose opere arricchiscono l’ambiente, come le acquasantiere all’ingresso appartenenti al Cinquecento, l’affresco quattrocentesco della “Madonna con Bambino tra i santi Domenico e Giovanni Battista”, la pala d’altare del “Moncalvo”, il dipinto “La battaglia di Lepanto” di Guglielmo Crosio, le tele seicentesche con “I misteri del Rosario” di Giorgio Alberini e le tele nel presbiterio dipinte da Pietro Francesco Guala e raffiguranti “La resurrezione di Felice Orsini” e “Il miracolo del libro”. La Chiesa di San Domenico e il convento ad essa associato rimasero in piedi fino al 1822 quando, con l’attacco di Napoleone, vennero divise per affidare il convento alla gestione di privati. Sempre all’interno della Chiesa, si trovano anche la Cappella del Rosario con molti stucchi e diverse decorazioni pregievoli, il chiostro rinascimentale, la torre campanaria e il salone quattrocentesco.

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