Museo Civico

 Il Museo Civico ha sede nell’antico convento agostiniano di Santa Croce, affrescato all’inizio del Seicento da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (Montabone 1568-Moncalvo 1625). Nelle ventiquattro sale sono ordinate oltre quattrocento opere suddivise nei settori Pinacoteca e Gipsoteca Bistolfi.

La pinacoteca, collocata al primo piano, si apre sulla galleria del Settecento, periodo particolarmente felice per le arti in città, rappresentato da P. F. Guala (Casale M. 1698-Milano 1757), importante artista della prima metà del secolo. Nella sala adiacente campeggia il grande polittico su fondo oro di area valenciana della fine del Trecento, dipinti di pittori fiamminghi e busti di imperatori romani collezionati dal banchiere di origine casalese Giuseppe Vitta, fondatore del Credito Lionese. Dal loggiato ha poi inizio il percorso cronologico. A completare la rassegna della pittura si è aggiunta l’acquisizione in deposito di oltre una decina di quadri di Angelo Morbelli (Alessandria 1853-Milano 1919) che, insieme alle sculture di Leonardo Bistolfi, consentono al visitatore di fruire delle opere di due grandi protagonisti dell’arte italiana. Tangenti al percorso principale si aprono alcuni ambienti con raccolte a tema.

Al pian terreno del Museo Civico è situata la Gipsoteca Leonardo Bistolfi. Costituita da cinque sale, propone oltre centosettanta opere fra terrecotte, disegni, plastiline, bozzetti e modelli in gesso, marmi e bronzi; opere che provengono per la maggior parte dalla collezione del banchiere casalese Camillo Venesio e da donazioni e prestiti di Andrea Bistolfi, nipote dello scultore. La Gipsoteca offre anche l’occasione di comprendere le varie fasi del procedimento artistico, dalla prima intuizione espressa nella creta, al successivo bozzetto in gesso, al modello definitivo che concretizzava l’idea finale dello scultore. Il modello è fondamentale, poiché costituisce la definitiva realizzazione dell’opera prima della trasposizione in marmo o bronzo. Le opere esposte in Gipsoteca documentano il lungo percorso artistico di Bistolfi, dal primo gusto verista alle influenze della Scapigliatura milanese alla definizione della personalissima adesione a Simbolismo e Liberty.

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